Legambiente: “Rilanciare le indagini su ecomafie e navi dei veleni"
La Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti dovrà mettere i traffici delle ecomafie all’ordine del giorno come suo obiettivo prioritario. Sono le richieste di Legambiente alla luce delle recenti dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, ex affiliato alla 'ndrangheta, che rilanciano l’annosa questione delle navi dei veleni e dello smaltimento illecito di rifiuti tossico-nocivi. “Le rivelazioni del pentito - dichiara Sebastiano Venneri, vice presidente di Legambiente - evidenziano il peso del traffico di rifiuti negli affari della criminalità organizzata, di cui sarebbe diventato il primo business, superiore addirittura al traffico di sostanze stupefacenti. Occorre inoltre indagare sulla pratica dell’affondamento di "navi dei veleni", cariche di rifiuti tossico-nocivi e radioattivi. Lo stesso collaboratore di giustizia quantifica le dichiarazioni parlando di “alcune decine” di affondamenti sospetti. Legambiente che, per prima, alla fine degli anni Ottanta sollevò la questione del legame tra la criminalità organizzata e la pratica dello smaltimento illecito dei rifiuti con il sistema dell’affondamento delle navi, chiede che sulla base di queste nuove dichiarazioni si proceda a un puntuale monitoraggio ambientale nelle aree interessate dagli affondamenti e al rilancio delle indagini sui traffici dei rifiuti. Libera Radio propone una lunga intervista con Sebastiano Venneri, che parla anche del legame tra la vicenda e l'assassinio a Mogadiscio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. (20 ottobre 2008)
Ascolta Sebastiano Venneri
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mp3, 12.9 MB, 20/10/08, 136 download
Per saperne di più, www.legambiente.it
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