La Campania è al primo posto nella classifica delle illegalità contenuta nel rapporto Ecomafia 2008, il documento annuale di Legambiente. Al secondo posto c'è la Calabria. Nelle due regioni si concentra il 30% degli illeciti registrati in tutta Italia. Al terzo posto la Puglia, seguita da Lazio e Sicilia. La prima regione del Nord come numero di infrazioni è la Liguria. Dall'Italia escono rifiuti verso Hong Kong, la Tunisia, il Pakistan, il Senegal, la Cina, e, invece, entrano dalla Croazia, dalla Serbia, dall'Albania. Il bilancio del 2007 è di 83 reati contro l'ambiente al giorno, oltre 3 reati ogni ora. Gli illeciti accertati dalle forze dell'ordine nel corso del 2007 sono stati oltre 30mila, il 27,3% in più rispetto al 2006.; le persone denunciate poco più di 22mila, con un incremento del 9,7%; i sequestri effettuati oltre novemila (+19% rispetto al 2006). Ma non ci sono solo cattive notizie: diminuisce infatti il giro d'affari relativo sia alla gestione illecita dei rifiuti, sia all'abusivismo edilizio (meno 1,4 miliardi di euro nel primo caso; circa 136 milioni di euro in meno per il mattone illegale). Una contrazione da attribuire all'efficacia dell'attività di prevenzione e repressione delle forze dell'ordine, in particolare dal Comando tutela ambiente dei Carabinieri e dal Corpo forestale.
Ai microfoni di Libera Radio Antonio Pergolizzi, uno dei curatori del Rapporto.
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